La ragazza seduta sulla spiaggia, guardò la luce rossastra del crepuscolo e ricordò i giorni condivisi con quello straniero misterioso. Sorrise mentre una conchiglia si risvegliò tranquilla dal suo sonno. Nelle sue mani prese la sabbia calda e seppellì sotto chiave il suo segreto nella dimenticata roccia dell'amore. Continuò la sua passeggiata solitaria mentre il sole ponente si nascondeva dietro una carovana di visioni.
martedì 18 maggio 2010
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9 commenti:
A volte i lascimo portare via dai sogni, ci pare di viverli, che siao reali, ma quando ci svegliamo e guardiamo di fronte a noi troviamo solo un pugno di sabbia da stringere... Il principe dei nostri sogni è già paritto, per altri luoghi e rimane solo l'amaro in bocca...
Un saluto su questa spiaggia per me quasi sconosciuta.
Ciao, Free,
Marinella
bella e delicata Free...
la nostalgia è la cosa che fa più male...
Un carissimo abbraccio
Hai ripreso a scrivere, bravissimo!!!
@Marinella: Grazie mimi per le tue bellissime parole!!!
Ti abbraccio forte
Free
@Albachiara: Ciao Alba, bentornata!!!!
Un abbarccio!!!
Free
@Stella: Grazie Stella e grazie soprattutto per ospitare le mie modestissime cose nel tuo spazio dedicato alla poesia.
Un abbraccio anche a te!!!
Free
bellissima immagine!!!
..
FREEEE!!!!
UN ABBRACCIO GRANDE, QUESTA POESIA è BELLA ALLO STESSO TEMPO TRISTE E MALICONICA COME LE ALTRE.
AVREI VOLUTO, E LA RAGAZZA.
STUPENDE POESIE.
SO PER CERTO CHE QUANDO SI SCRIVONO POESIE DIETRO C'E QUALCOSA DI PIU' DI UNA SEMPLICE PENNA.
BUONA SERATA...
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